Scompari e riappari.
Riappari e scompari.
Raccontami ancora una storia, la stessa di sempre che ogni volta sembra diversa.
Strizzami l’occhio in quella maniera che mi strizza anche il cuore.
Perdonami se non riesco a venirti a cercare in quegli anfratti troppo bui,
ma apprezzami tutte le volte che la spelonca si apre e sono lì fuori ad attenderti.
Dispensami consigli: ne ho ancora bisogno.
Non mi lasciare a secco di ramanzine: mi servono per capire che non sono grande abbastanza.
Abbi il coraggio che manca a me quando traballo.
Resisti alla vita quando si improvvisa schiaccianoci.
Mostrami il mondo animale, che nessuno lo conosce meglio di te.
E quello delle piante, che muoiono non appena scompari per andare non so dove.
Abbracciami quando penso che nessun uomo lo abbia mai fatto davvero bene.
E bevi, quando hai sete, alla fonte della famiglia, che tanto quella non si prosciuga mai.
Non trascurare il potere che hai sui tuoi cari, anche quando pensi di non averne più nessuno.
Raccomandami di non correre e di non fare imprudenze: me lo ricorderò quando non ne potrò più di stare al volante.
Dai luce fissa alle intermittenze.
Sii mio padre, perché non potrò mai stancarmi di avere bisogno di te.

Lascia un commento